Mainecoon Academy

Come smascherare gli "pseudo allevavatori?"

Nell’immaginario comune l’allevatore di gatti di razza è visto come una persona appassionata di gatti, che si concentra e si dedica al benessere ed alla selezione di una razza specifica e che cura i suoi mici ed i loro cuccioli come membri effettivi della famiglia.

Sicuramente molti sono realmente così ma, come in tutti i settori, anche nell’ambito allevatoriale felino non mancano le “mele marce”.

In questo articolo non troverai la parte teorica di quali documenti occorrono e tutelano un’aspirante adottante di Maine Coon, ma bensì troverai le indicazioni su come orientarti in un settore in cui, ahimè troppo spesso ci si imbatte in persone che si spacciano per allevatori ed il cui scopo è quello di riempirsi le tasche a scapito della vita e della salute dei nostri amati micioni.

Bene, quindi cominciamo subito!

Sicuramente un buon punto di partenza è quello di orientare la tua scelta solo su annunci in cui viene specificato che i cuccioli sono dotati di pedigree poiché questo documento è l’unico che può garantire che un gattino non sia un incrocio ma un gatto di razza a tutti gli effetti.

Quindi se ora stai pensando: “Eh ma mio cugino ha preso un Maine Coon a 200 euro da un suo amico ed è bellissimo, è proprio di razza, fidati!”.

Io ti rispondo invece di fidarti di me e ti dico che con 200 euro un allevatore serio e competente non paga nemmeno il costo della lettiera che genitori e cuccioli utilizzeranno dalla nascita fino ai 3 mesi di vita.

Ma come anticipato sopra, qui non parlerò nello specifico del pedigree e, qualora fossi interessato ad approfondire l’argomento e tutto quello che c’è dietro al rilascio di questo importante documento, ti consiglio di leggere il nostro articolo “Pedigree o non pedigree?”.

Ora torniamo a noi, orientare dunque la scelta di una possibile adozione solo su soggetti dotati di pedigree è il primo passo verso un’adozione sicura e consapevole ma questo non basta.

Non basta nemmeno che i cuccioli siano belli e rispecchino lo standard estetico di razza, bisogna andare oltre e con l’andare oltre intendo dire che bisogna assolutamente scegliere e capire se un allevamento è etico oppure no.

In questo momento ti sto vedendo: occhi sgranati, punti interrogativi che girano sulla testa… Tranquillo nulla di difficile anzi ora ti spiegherò passo passo cosa intendo con allevamento etico.

Molti pseudo allevatori sono dei cialtroni, persone che spesso mascherano la loro incompetenza dietro ad arroganza e saccenza e, se vuoi davvero evitare situazioni snervanti, non credere mai alle situazioni che ti descriverò tra poco.

Andiamo quindi per punti e vediamo le grandi bufale dei finti allevatori.

Bufala n°1

pedigree

“Al momento posso farti vedere solo il pedigree di papà gatto ma non quello di mamma gatta perché deve ancora arrivare”.

Un allevatore SERIO non avrà problemi a parlare di pedigree e mostrarti dunque il certificato genealogico dei suoi riproduttori o semplicemente quello dei genitori dei cuccioli.

Diffida ed evita come la peste bubbonica tutti quegli “allevatori” che, alla tua richiesta di sapere se i cuccioli ed i genitori sono dotati di pedigree, accampano scuse di ogni genere e tipo.

Qualunque scusa riguardo questo documento deve farti accendere un campanello d’allarme grande come una casa!

Ricorda che, sebbene le associazioni alcune volte abbiano tempi lunghi per il rilascio del pedigree, per essere in regola al momento della richiesta di questo documento per i cuccioli, è necessario che l’allevatore presenti alla sua associazione felina il certificato di accoppiamento dei futuri genitori.

In questo certificato è obbligatorio trascrivere il numero del pedigree di entrambi i riproduttori ed in assenza di tale certificato non si potrà successivamente richiedere il pedigree per i cuccioli.

Quindi tutte le casistiche per cui solo uno dei due genitori è dotato di pedigree oppure più in generale, tutte le casistiche in cui affrontare l’argomento pedigree diventa una partita di Cluedo tra te e l’allevatore, devi davvero farti innescare un’unica domanda: Ma questo signor allevatore fa le cose per bene ed in regola?”.

E ti rispondo subito in modo da chiarirti definitivamente le idee: “il signor allevatore in questione non fa le cose per bene e sicuramente non è in regola”.

I gatti senza pedigree possono essere bellissimi, sanissimi e rispecchiare gli standard di razza ma l’assenza di questo documento denota una certa anarchia.

Ricorda che il pedigree viene rilasciato dalle associazioni feline le quali, oltre a stabilire e far rispettare standard estetici e di salute per una determinata razza, controllano e regolamentano gli accoppiamenti a tutela della salute di tutti i riproduttori, siano questi maschi o femmine.

Inoltre il pedigree è un documento obbligatorio per legge e, nel caso in cui si vendesse un gatto di razza senza tale certificato, la legislatura non riconosce questo gatto come gatto di razza e sanziona chi vende animali dichiarati appartenenti ad una specifica razza sprovvisti di tale documento.

Bufala n°2

pedigree cuccioli

“I genitori dei cuccioli hanno il pedigree ma per i piccoli non è stato richiesto”.

Altra bufala che mette i brividi… Ma facciamo insieme un piccolo ragionamento che ti aiuterà a chiarirti le idee.

– Se i genitori hanno il pedigree è contro l’interesse e l’immagine dell’allevatore stesso cedere dei cuccioli sprovvisti di tale documento.

Sono sicurissima infatti che, nel caso specifico, qualora si cercasse di approfondire la motivazione che spinge un allevatore a non richiedere il pedigree per i cuccioli, nonostante abbia dei riproduttori in regola, le possibilità sarebbero due.

  • prima possibilità lo pseudo allevatore sparisce e non risponde 
  • seconda possibilità lo stesso signor allevatore accampa scuse adottando un atteggiamento scocciato ed arrogante cercando di tagliar corto la conversazione senza dare realmente una motivazione seria e valida.

Che dire… Anche qui ti prego fatti scattare un alert gigante e poniti delle domande sull’operato di questa persona.

Le motivazioni reali del perchè un allevatore potrebbe non richiedere il pedigree per una cucciolata, nonostante i genitori siano in possesso del certificato genealogico, sono:

  1. accoppiamento tra due riproduttori avvenuto a ridosso della nascita di una cucciolata precedente
  2. gatta che si è accoppiata il numero di volte massimo consentito dall’associazione felina di appartenenza
  3. riproduttori che non hanno raggiunto l’età minima per la riproduzione 
 

Per dettagliare meglio i punti che ti ho elencato sopra, parlando del punto 1, ricorda che molte gatte vanno in calore subito dopo il parto.

In questa fase è molto importante che l’allevatore faccia in modo che la gatta non si accoppi nuovamente per tutelare la salute della gatta stessa, quella dei cuccioli appena nati che potrebbero essere da lei abbandonati e quella degli eventuali futuri nascituri che potrebbero non avere risorse necessarie alla sopravvivenza in quanto la mamma gatta è fisicamente già provata dalla gravidanza e dal parto precedente.

Inoltre le associazioni hanno imposto come tetto massimo per le gatte fattrici tre cucciolate in due anni e qui ci riferiamo al punto 2.

Quindi, un altro motivo per cui un allevatore potrebbe non richiedere il pedigree per una cucciolata è, come accennato sopra, semplicemente perchè la gatta ha superato il limite di cucciolate consentite e questo non è un buon segnale poiché denota un atteggiamento di tipo intensivo e non etico nei confronti di mamma gatta.

Altro motivo che potrebbe spingere un allevatore a non richiedere il pedigree per i cuccioli è che mamma e papà gatto hanno meno di 12 mesi.

Qui approfondiamo il punto 3, le associazioni feline hanno imposto come età minima per far accoppiare i riproduttori i 12 mesi di vita, alcuni allevatori, a mio avviso molto professionali, posticipano per loro iniziativa l’età minima di accoppiamento a 18 mesi poiché i Maine Coon, a differenza di altri gatti, crescono e maturano molto più lentamente.

Bufala n°3

foto maine coon

“Posso mandarti la foto della mamma ma non quella del papà dei cuccioli poiché il maschio non è di mia proprietà ma di una mia amica”.

Prima di dettagliare bene questo punto, se te lo stai chiedendo, ti rispondo subito: “Sì, chiedi sempre le foto non solo dei cuccioli ma anche quelle dei genitori”.

I cuccioli, specialmente a poche settimane, non hanno ancora le sembianze ed i tratti degli adulti, quindi poter vedere le foto di entrambi i genitori ti aiuterà a capire come diventeranno esteticamente i gattini e se questi rispecchiano lo standard di razza.

Inoltre le foto dei genitori non sono solo utili per la valutazione da un punto di vista estetico ma ti aiuteranno soprattutto a valutare, sempre a livello visivo e non diagnostico, che mamma gatta e papà gatto siano, quantomeno all’apparenza, in salute.

L’aspetto del pelo, la struttura corporea, gli occhi ed il naso puliti sono le prime cose da osservare nei genitori per poter escludere eventuali malattie o stati di salute alterati.

Però un piccolo fondo di verità per questa casistica c’è!

Ovvero, è opportuno che tu sappia che, effettivamente alcuni allevatori non hanno tutti i loro riproduttori locati presso il loro allevamento.

Alcuni, per motivi di organizzazione, spazio o semplicemente di equilibrio tra gatti, scelgono di dislocare ed affidare alcuni riproduttori a persone di fiducia.

Questo però non giustifica l’assenza di foto di uno dei due genitori anzi, a maggior ragione un allevatore SERIO, prima che tu possa chiederglielo, ti mostrerà di sua iniziativa le foto dei genitori.

In altri casi i riproduttori possono essere dislocati in altri allevamenti in quanto alcuni allevatori creano collaborazioni tra loro per la differenziazione delle linee di sangue ed anche in questo caso, nonostante un riproduttore non sia fisicamente in allevamento, un professionista non avrà problemi a girare le foto del genitore fuori sede.

Ricorda che i riproduttori sono un biglietto da visita ed un vanto per un buon allevamento!

Quindi sarebbe controproducente per un allevatore che si rispetti non mostrarli e parlare di loro. 

Bufala n°4

90 giorni maine coon

“Il cucciolo che hai scelto è già disponibile e puoi adottarlo, ha quasi due mesi tanto la mamma ormai non lo allatta quasi più”.

Qui mi soffermerò parecchio perchè credimi sento sempre troppo spesso casi in cui i gattini vengono staccati precocemente dalla mamma.

Faccio però subito una premessa, la legge ahimè prevede che i cuccioli possano essere adottati dai 60 giorni di vita in poi.

Ma, da diverso tempo, alcune associazioni feline per fortuna, hanno aumentato l’età minima di adozione a 90 giorni.

Ti starai quindi chiedendo: “Perchè hanno aumentato l’età minima? E, se mamma gatta non allatta più i suoi piccoli, perché devo aspettare 90 giorni per portare adottare il mio cucciolo?”.

Per risponderti ti faccio un esempio molto semplice: i bambini in base alla loro età, anche se questa varia di pochi mesi o settimane, hanno esigenze e bisogni differenti.

Alcuni ad esempio, in età di svezzamento non appena vengono a contatto con i cibi solidi rifiutano il latte materno altri invece faranno un passaggio più graduale.

Questo dimostra come ogni bambino è diverso ed è così anche per i micetti.

Inoltre mi sento di sottolineare che non è solo una questione di alimentazione ma bensì, riallacciandomi all’esempio dei bambini, inserire un bimbo troppo piccolo in un contesto non adatto a lui gli procurerebbe solo disagi e possibili danni.

I cuccioli di tutte le specie hanno bisogno quanto più possibile della mamma e del loro contesto familiare di origine, troppo spesso tendiamo a “disumanizzare” gli animali che invece, sono molto simili a noi più di quanto possiamo pensare!

Tornando quindi ai cuccioli di Maine Coon, ogni micetto ha il suo carattere ed i suoi tempi di apprendimento, infatti nelle cucciolate possiamo trovare gattini che imparano precocemente a nutrirsi da soli, ad utilizzare la lettiera, a dosare la forza nel gioco ed altri che, al contrario, impiegano molto più tempo ad apprendere e mettere in pratica anche le cose più basilari.

Non è raro infatti, imbattersi in nuovi proprietari che si dicono disperati perché il cucciolo appena adottato, nonostante abbia a disposizione una lettiera sempre pulita, preferisca sporcare e fare i propri bisogni sul tappeto del soggiorno.

Molte volte questo comportamento è riconducibile ad un gattino che è stato allontanato precocemente dalla mamma e dai fratellini e non ha quindi avuto il tempo necessario per lui per apprendere correttamente dove fare i suoi bisogni.

Ovviamente la situazione potrà sistemarsi nel tempo ma richiederà, per i nuovi proprietari, molta pazienza ed un lavoro scrupoloso per aiutare il piccolo micetto a capire che il posto corretto in cui fare i propri bisogni non è il tappeto del soggiorno ma bensì la lettiera!

Mi sento quindi di sottolineare ancora una volta come sia importante attendere e rispettare i giusti tempi di adozione per garantire al micino di apprendere quanto più possibile da mamma gatta e dai fratellini.

Ricorda quindi che questo rappresenterà un grande vantaggio rendendo più semplice e gradevole l’inserimento in famiglia.  

Inoltre aspettare che un cucciolo abbia compiuto i 3 mesi di vita, oltre ad assicurarti di prendere un gattino realmente autonomo, ti garantirà di accogliere in famiglia un soggetto dal comportamento equilibrato ma anche sano e con un sistema immunitario di tutto rispetto.

Un altro tasto dolente è sicuramente il prezzo che hanno i cuccioli di Maine Coon… Beh che dire qui ci addentriamo in uno degli antri più oscuri di questo settore, quindi eccoci arrivati all’ultimo punto che tratterò in questo articolo.

Bufala n°5

costo maine cooon

“I miei cuccioli sono di razza pura ma costano poco perché a me non interessa lucrare lo faccio per passione!”.

Qui è d’obbligo una piccola premessa: i gatti si devono amare tutti, indipendentemente dalla loro razza e dalle loro caratteristiche fisiche. 

Quindi se sei contrario ad acquistare un gatto di razza e spendere dunque una certa somma lo comprendo, ma per favore non cercare gatti Maine Coon ad un costo irrisorio specialmente se sono cuccioli.

Alimenteresti proprio il mercato di questi pseudo allevatori che si spacciano per appassionati della razza quando in realtà sono solo appassionati e devoti al “Dio Denaro”! 

Piuttosto adotta un gatto sfortunato, purtroppo è pieno di micini non di razza, ma pur sempre bellissimi, che cercano una famiglia amorevole.

Ma ora torniamo a noi, e se in questo momento ti stai chiedendo: “Ma qual è quindi il giusto prezzo per un Maine Coon?”, ti rispondo dicendoti che non esiste un unico prezzo ma bensì una fascia di prezzo che parte dai 700 euro e può arrivare fino ai 1300.

Capisco che al giorno d’oggi queste cifre siano sicuramente impegnative, ma credimi qui entra davvero in gioco il motto “più spendi meno spendi” e ti spiego subito il perchè.

Il prezzo di un cucciolo di Maine Coon è direttamente proporzionale al lavoro di qualità eseguito dall’allevatore e va a coprire i costi, non solo del mantenimento dei micini fino al momento dell’adozione, ma comprende i costi di controlli veterinari eseguiti su cuccioli e genitori.

I controlli veterinari sono davvero fondamentali, ahimè hanno costi elevati, ma sono davvero l’unica garanzia che ti assicurerà di adottare un gattino sano e forte!

Per farti degli esempi concreti di costi che sostiene un allevatore per poter far nascere gattini sani, ti elenco brevemente solo alcuni esami che vengono eseguiti sui genitori:

  1. Test genetici per escludere le principali malattie genetiche (HCM, SMA, PK Def) circa 100 euro per ciascun riproduttore 
  2. Ecocardiogramma per escludere completamente malattie del cuore (HCM) circa 130 euro per ciascun riproduttore
  3. Ecografia addome mamma gatta per confermare la gravidanza e calcolare il numero dei cuccioli circa 100 euro

Questi sono solo alcuni dei costi che un allevatore sostiene ma ce ne sono molti altri e bisogna inoltre considerare tutti i controlli e le cure che ci saranno da eseguire sui cuccioli prima che questi vengano adottati.

Insomma avrai capito tu stesso che un allevatore che si rispetti non potrà farti pagare un cucciolo 400 euro e purtroppo quelli che lo fanno e si nascondono dietro alla motivazione della “passione per la razza” sono proprio quelli che hanno meno a cuore il benessere dei loro cuccioli e dei loro riproduttori! 

Ricorda che per fortuna non tutti gli allevatori sono disonesti ma scegli con attenzione a chi affidarti, adottare un Maine Coon è un impegno non solo economico ma di vita!

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18 ore fa

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