“Il tuo Maine Coon sarà felice a casa tua? Ecco la verità”

Il tuo Maine Coon sarà felice a casa tua? Ecco la verità. “Maine Coon = gatto gigante = casa gigante!”, se lo hai pensato ti posso dire che non è del tutto corretto e ti spiego il perchè! In maniera quasi del tutto automatica si pensa che avere a disposizione molti metri quadri sia indispensabile per la soddisfazione del nostro Maine Coon, ma ti posso garantire che non è del tutto vero. Sicuramente una casa grande ha molti vantaggi: più spazio da esplorare, ottima suddivisione del “territorio”, ma sei proprio sicuro che avere tanto spazio sia l’unico modo per far vivere bene questi meravigliosi gattoni? La risposta è no, i gatti hanno una percezione dello spazio che è tridimensionale ovvero base, profondità ed altezza. Lo so, sembra una lezione di geometria ma ti assicuro che il concetto è semplicissimo e te lo spiego con pochi esempi pratici. Come tutti gli animali domestici (e come facciamo del resto anche noi) anche il Maine Coon si sposta di stanza in stanza, quindi utilizza lo spazio “base” e lo spazio “profondità”, ma scommetto che ti sarà capitato di vederlo passeggiare sui pensili più alti della tua cucina, oppure seduto sul frigorifero, o anche comodamente sdraiato sopra il tuo armadio scrutando attentamente i tuoi movimenti mentre lo cercavi disperato per tutta casa. Ecco, in questi ultimi casi abbiamo degli esempi pratici di come i nostri pelosoni vivano molto volentieri lo “spazio verticale” e quindi di come sfruttino l’altezza. Questo comportamento è tipico dei felini, infatti non troverai mai il tuo cane sopra il frigorifero o sopra l’armadio, perché questa è la caratteristica appunto che contraddistingue i gatti: la necessità quindi di poter sfruttare spazi in altezza. Se dunque ti è capitato di sgridare il tuo Maine Coon perchè sorpreso a camminare sul tavolo o sulla cucina, preparati perchè questo capiterà ancora e non servirà a nulla rimproverarlo poiché il ricercare posti “in alto” è un comportamento del tutto naturale. Se appunto pensassimo un’attimo a come si comporterebbe un gatto in natura, nel caso in cui scappasse da un predatore cercherebbe rifugio su un albero, oppure durante la caccia potrebbe sfruttare un qualunque rialzo per posizionarsi e balzare sulla piccola preda che ha individuato. E’ inoltre molto comune che i gatti prediligano posti alti per poter supervisionare il loro territorio in maniera completa, avendo una visuale più ampia e da una postazione sicura ed indisturbata. Quindi possiamo riassumere tutto in un unico concetto ovvero: più che la quantità è importante la qualità dello spazio in cui vive un Maine Coon e vedremo proprio in questo articolo come poter adattare le nostre case, siano queste grandi o piccole, villette o appartamenti. Qual’è il segreto? Il grande segreto per poter far vivere bene un Maine Coon, in qualunque contesto o spazio, indipendentemente dalla metratura, è ricreare il più possibile un ambiente stimolante e simile a come vivrebbe in natura. Tranquillo, non devi sradicare un albero e metterlo in salotto in modo da ricreare una foresta, ma è tutto molto più semplice: basterà offrire un luogo adeguato per consentirgli di comportarsi come se vivesse in natura, il tutto ovviamente in considerazione del fatto che viviamo appunto in case e non in foreste! Partiamo da uno dei bisogni fisiologici del Maine Coon, un bisogno che spesso preoccupa e alcune volte diventa oggetto di frustrazione se non gestito adeguatamente o sottovalutato, ovvero l’utilizzo della lettiera. Uno dei vantaggi di avere un gatto è sicuramente quello di non doverlo portare a spasso per fargli fare i suoi bisogni, anche se un Maine Coon potrebbe fare delle “cacche” grandi come quelle di un cane di piccola taglia, questo sarà comunque meno impegnativo rispetto a dover portare fuori più volte al giorno Fido. Sarà necessario scegliere da subito una lettiera capiente e di grandi dimensioni. I Maine Coon diventano grandi e pelosi e avranno bisogno di poter entrare all’interno della cassetta, di poter girare, scavare e ricoprire i loro bisogni. Una lettiera ampia garantirà al tuo Maine Coon lo spazio necessario per poter espellere i suoi bisogni senza fatica e senza correre il rischio di: – sporcarsi pestando e spargendo per casa “ricordini” – oppure che rimangano attaccati al pelo residui puzzolenti ed indesiderati – o che si dimentichi il sederino fuori dalla cassetta sporcando direttamente sul pavimento – o peggio… che per comodità faccia i suoi bisogni altrove! Un’altra cosa davvero importante è la collocazione: “Ma dove ti colloco?” Deve essere posizionata in un luogo tranquillo, indisturbato e non di passaggio. Spesso mi capita di sentire lamentele tipo: “il mio Maine Coon fa la pipì e la cacca sul tappeto del bagno anziché nella lettiera in entrata, sono disperato!”. Ecco la risposta è una soltanto: “faresti mai i tuoi bisogni se avessi il gabinetto posizionato in prossimità della porta di ingresso dalla quale hanno accesso tutti i componenti della famiglia?” la risposta sarebbe sicuramente NO, quindi perchè il tuo micione dovrebbe farlo? Individua quindi in casa tua uno spazio tranquillo, in cui non ci sia molto passaggio, magari un angolo del bagno o un ripostiglio in modo che il tuo Maine Coon possa, in tranquillità, prendersi il tempo necessario senza sentirsi in soggezione o in pericolo. Se dopo tutte queste indicazioni ti stai domandando: “ok, fin qui ho capito ma quale tipo di sabbietta devo usare? La lettiera è meglio aperta o chiusa?” Ti posso dire che per queste domande non c’è una regola precisa e tutto dipende molto dai gusti e dalle abitudini del tuo micio, in caso di un cucciolo appena inserito in famiglia il consiglio è quello mantenere il più possibile una condizione simile a quella a cui era abituato in allevamento. Se invece ti è stato fatto del terrorismo da amici e parenti schizzinosi che ti hanno detto: “che schifo ma la lettiera puzza e l’odore si diffonderà in tutta quanta la casa!” ci sono un sacco di accorgimenti per evitare gli odori indesiderati. Prima di tutto la pulizia. Prelevare ed eliminare più volte al giorno le “palline” che troverai nella cassetta aiuterà ad eliminare la principale
“Conosci veramente la razza dei Maine Coon?”

Conosci veramente la storia dei Maine Coon? Da sempre più tempo sui social o su varie riviste si parla di una bellissima ed affascinante razza felina che tutti riconosciamo per la sua imponente stazza, per le sue grandi orecchie a punta dotate di ciuffetti come quelle delle linci, per la sua coda voluminosa e per la sua maestosa criniera. Se la descrizione ti ha fatto venire in mente foto o video che hai visto sui social e sei rimasto incantato anche tu dalla bellezza di questi micioni ora hai modo di dargli un “nome” ed un “cognome”, si chiamano Maine Coon. Quindi se stai leggendo questo articolo sicuramente è perché hai una passione per i gatti e quasi sicuramente ti sarà capitato di sentir parlare appunto della razza di gatti Maine Coon. In questo articolo non parleremo, come spesso capita, delle misure e dei chili dei soggetti appartenenti a questa razza, ma parleremo invece di come dietro a quegli sguardi magnetici e a volte quasi intimidatori si celi un animo buono e fedele. Sì, perché questi gattoni spesso vengono confusi con le linci, e il loro aspetto selvatico ha molte volte creato dei pregiudizi sul loro essere. Ti stupirà infatti sapere che alcuni grandi marchi come Purina e Royal Canin hanno definito i Maine Coon come ottimi compagni anche per i più piccini perché, sebbene la loro mole li faccia apparire come gattoni pesanti e con grossi artigli, un Maine Coon anche in casi estremi piuttosto che attaccare preferirà fuggire e nascondersi. Questo suo modo di essere: gentile, garbato e non propenso allo scontro è da ricercarsi nelle sue origini, perchè forse non lo sai ma il Maine Coon è stato per diversi secoli un gatto “da lavoro”, abituato a cooperare con esseri umani ed altri animali. Le vere origini dei Maine Coon Farò un breve riassunto storico sulle origini del Maine Coon, non voglio che questo articolo sembri un piccolo documentario provvisto di date e avvenimenti che non ricorderai mai, ma voglio spiegarti e raccontarti che, come per gli esseri umani, le origini possono raccontare molto di noi, dei nostri gusti, delle nostre preferenze e del nostro modo di essere e questo vale anche per i Maine Coon. Nel tempo si è tramandata la leggenda che il Maine Coon fosse l’incrocio tra gatti selvatici e procioni, come la scienza insegna è possibile che in natura questo accada, ovvero che due specie diverse si accoppino dando origine ad un ibrido, ne abbiamo diversi esempi, ma al momento non ci sono studi scientifici che provino la validità di questa teoria applicata a questa razza. Pertanto è necessario dare una collocazione geografica per capirne di più, infatti come dice il nome stesso i Maine Coon sono originari dello stato del Maine, collocato al nord negli Stati Uniti. Ed è proprio qui che intorno al 1850 si registreranno i primissimi esemplari di questa affascinante razza. Si narra infatti che il merito sia di un mozzo di nome Tom Coon, un giovane ragazzo appassionato di gatti che lavorava su navi che commerciavano con l’oriente. La sua passione lo spinse a collezionare gatti a pelo lungo provenienti appunto da tutto l’oriente allo scopo di portare fortuna sulle navi e soprattutto per eliminare i topi che spesso consumavano le riserve di cibo infondendo malattie. La collezione di gatti per Coon non terminò nemmeno quando diventò capitano di mare, infatti nei periodi in cui il giovane non navigava per gli oceani portava con sé i suoi numerosi gatti che si accoppiavano con i gatti locali del Maine dando origine a quelli che oggi conosciamo proprio come Maine Coon. Questi micioni si adattarono bene a convivere con gli esseri umani e ben presto diventarono il simbolo di questo stato poiché venivano impiegati nelle stalle e nelle fattorie come cacciatori di topi e debellatori di piccoli insetti infestanti, guadagnandosi il titolo di “guardiani di stalle”. Il primo esemplare che sia stato registrato ufficialmente come Maine Coon si chiama Capitain Jenks, un esemplare bianco e nero che partecipò a diverse mostre feline del 1861 a New York e Boston iniziando così a diffondere la conoscenza di questa razza nel resto degli Stati Uniti. Dopo questa, spero breve, introduzione storica vorrei descrivere in maniera semplice ed elementare le caratteristiche fisiche che contraddistinguono il Maine Coon da tutti gli altri gatti. E’ stato fondamentale dare una collocazione geografica alla razza perché proprio grazie al luogo di origine capiremo che le caratteristiche fisiche dei Maine Coon sono strettamente collegate al loro luogo di nascita. Le caratteristiche fisiche Partiamo subito dagli arti che sono robusti e dotati di grandi zampe, la dimensione di queste ultime permetteva ai Maine Coon di muoversi e saltare con facilità in mezzo alla neve, ricordiamoci che lo stato del Maine si trova all’estremo nord degli Stati Uniti e qui gli inverni sono sempre stati rigidi e con abbondanti nevicate. Proprio per questo clima rigido, questi gattoni hanno sviluppato un pelo lungo e folto, dotato di sottopelo che permette loro di non soffrire il freddo e resistere alle basse temperature. Inoltre il sottopelo funge da “impermeabile”, ovvero è resistente all’acqua pertanto i Maine Coon che stavano a contatto con la neve per diverso tempo si bagnavano solo superficialmente rendendo la loro asciugatura rapida. Se te lo stai chiedendo ti rispondo subito: sì, i Maine coon perdono il pelo, perchè come tutti gli animali dotati di sottopelo, nei periodi più caldi sfoltiscono naturalmente il loro manto per adattarsi alle temperature più miti e calde delle stagioni successive. Ovviamente con qualche spazzolatura non incorreremo in grossi disagi e la situazione peli in casa e sui nostri indumenti sarà di facile gestione, ma di questo ne parleremo in un altro articolo! Un’altra caratteristica che distingue i Maine Coon dai gatti tradizionali è sicuramente la loro stazza, sono infatti gatti grossi e robusti con un corpo ed una coda molto lunghi, ricordano infatti delle piccole linci. Come anticipato all’inizio dell’articolo non mi soffermerò sulle misure indicando con precisione le dimensioni in cm e il