Cosa Succede Davvero nei Primi 90 Giorni con un Maine Coon?
“Consegna/ritiro a 90 giorni”… No tranquillo, non si parla della consegna della tua nuova cucina ma questa è l’età minima da attendere per poter accogliere il tuo nuovo cucciolo di Maine Coon.
Se hai anche solo minimamente consultato annunci online immagino già la tua confusione perché sul web ci sono, come sempre, un sacco di informazioni diverse e contrastanti ed è normale chiedersi quali siano le informazioni corrette ma la vera domanda da porsi è: “Quali sono i tempi corretti per un gattino per lasciare mamma e fratellini?”
Ti rispondo subito ed il tempo corretto per un gattino per poter abbandonare “il nido” è appunto dopo i 90 giorni!
Sicuramente avrai delle obiezioni a riguardo e le immagino già… “Io ho visto annunci in cui si cedevano i cuccioli dopo 60 giorni dalla nascita e non 90” oppure “Ma io il Maine Coon lo cerco piccolo piccolo così me lo cresco come voglio!”.
Ecco, proprio per quest’ultima obiezione se lo hai pensato anche tu, anche solo una volta è meglio se continui a leggere perchè è davvero importante ciò che sto per dirti ed è importantissimo per te ma soprattutto lo sarà per il cucciolo che vorrai adottare.

Ecco cosa prevede la legge…
Faccio una premessa proprio sui 60 giorni ed è vero, ahimè, che ci sono ancora allevatori o presunti tali che cedono i cuccioli ad 8 settimane e questo purtroppo accade poiché la legge n.194 del 20-08-2008 parla chiaro, ovvero che gli animali d’affezione, quali cani e gatti, possono essere staccati dalle madri per raggiungere le nuove famiglie a due mesi di vita.
Ma come ben sappiamo spesso le leggi non tengono conto di alcuni aspetti che sono fondamentali per il benessere psicofisico dei nostri amati amici felini.
Non a caso alcune associazioni feline hanno imposto limiti rigidi e severi per tutelare appunto i gatti iscritti alle loro associazioni imponendo soglie minime per la cessione dei cuccioli a 12 settimane e, alcune, stanno alzando l’età minima per lasciare mamma gatta e fratellini addirittura a 14 settimane compiute!
Ma facciamo chiarezza perché, se è vero che da un lato la legge parla chiaro sulle tempistiche e quindi l’età minima per cui un gattino può essere staccato dalla madre, dall’altro lato però non si fa alcun riferimento o distinzione al tipo di contesto da cui proviene il gattino.
Quindi diventa estremamente necessario dover distinguere tra gattini randagi o di gattile che non hanno la mamma e gattini invece di allevamento che vivono in un contesto sociale ed etologico ottimale in cui sono presenti mamma gatta e fratellini.

Il contesto di provenienza è importante, vediamo perché.
In parole povere possiamo quindi dire che, nel caso in cui andassimo in un gattile per adottare un gattino ferale (di strada per intenderci) che ha perso la mamma in tenerissima età, i 60 giorni non sarebbero un problema poiché il cucciolo sarà stato, per necessità, svezzato precocemente e adottandolo sarà probabile che andremmo a migliorare la sua qualità di vita.
Diverso è invece il discorso per i gattini di allevamento che una mamma ce l’hanno e non hanno necessità di “bruciare” le tappe poiché vivono in un contesto sano, amorevole ed equilibrato.
Ma passiamo dunque al sodo e se sei arrivato fin qui hai sicuramente capito che anche in questo caso abbiamo una falla nel sistema, uno spaccato che divide in maniera netta la questione in due parti!
Ovvero da una parte la legge ci parla di età minima di 60 giorni senza fare distinzioni tra gattini di allevamento e gattini provenienti da rifugi, dall’altra parte invece abbiamo le associazioni che rilasciano i pedigree e che stanno imponendo limiti precisi, innalzando l’età minima, a tutela dei “loro gattini”.

“Da che parte stare quindi?” la risposta è molto facile… “Dobbiamo stare SOLO dalla parte dei gatti!”.
Immagino la confusione nella tua testa e se ora stai pensando… “E questo che significa?”… Tranquillo è tutto molto più semplice di ciò che sembra e per sintetizzare dobbiamo tenere a mente che quando si parla di gatti dobbiamo SEMPRE E SOLO considerare il loro bene!
Quindi senza stare a contare e perderci in giorni, settimane e date per poter portare a casa un cucciolo di gatto (anche senza considerarne la provenienza) teniamo sempre come punto di riferimento i 3 mesi di età dello stesso.
Per facilitarti è bene che tu abbia a mente un unico motto, ovvero: “I gattini più stanno con la mamma e meglio è!”.
Ed è proprio con questo motto che smontiamo subito una delle convinzioni peggiori che esistano e che abbiamo già visto all’inizio… “Ma io il Maine Coon lo cerco piccolo piccolo così me lo cresco come voglio!”.
Che lo abbiate pensato voi in quanto adottanti, oppure che lo abbiate sentito dire da un amico o peggio se sei incappato in un allevatore che per convincerti a prendere subito il cucciolo ti ha detto:
“Portalo a casa ora che ha 2 mesi cosi lo educhi come preferisci tanto ormai la mamma non lo allatta più…” è assolutamente necessario che tu sappia che questa è una cosa RISCHIOSISSIMA per il cucciolo!
No, non sto facendo del terrorismo ma portare a casa un gattino di soli 2 mesi porterà più problemi che benefici e vediamo subito il perchè.
Altra piccola premessa però, adottare un gattino di 2 mesi è da considerarsi un beneficio per un cucciolo solo se questo si trova in un contesto in cui non ha più la mamma (perché malata o deceduta) oppure nel caso in cui la vita del gattino stesso sia in pericolo, diversamente è assolutamente necessario, anche per i gattini non di razza, riprendere il motto visto poc’anzi e ripetiamolo insieme… “I gattini più stanno con la mamma e meglio è!”.
Purtroppo spesso molte persone commettono l’errore di pensare di potersi sostituire alle mamme di un’altra specie, nel caso specifico è un pensiero ahimè assai diffuso quello di potersi sostituire a mamma gatta!
Ma ormai diversi studi veterinari pubblicati anche da noti marchi di Pet Food come Royal Canin, avvalorano la tesi che i gattini per poter crescere sani ed equilibrati hanno bisogno della loro mamma e non di quella di un’altra specie.
Ed ora ti svelo un segreto… Adottare dunque un gattino che abbia compiuti i 3 mesi di età e che sia stato tutto il tempo necessario con la mamma e i fratellini non solo lo renderà un gattino sano ed equilibrato ma questo ti darà anche la certezza di avere un cucciolo che non avrà problemi comportamentali!
Andiamo quindi a vedere insieme cosa accade nei primi 90 giorni di vita (così tanto importanti) di un cucciolo di Maine Coon.

Nascita e Prima Settimana: Primi attimi e primi respiri.
I cuccioli di Maine Coon nascono, come tutti i gattini, ciechi, sordi e completamente dipendenti dalla madre. Pesano in media tra i 90 e i 120 grammi e sono incredibilmente fragili.
- Non vedono e non sentono sentono: gli occhi e i canali uditivi sono ancora chiusi, questo li rende estremamente vulnerabili.
- Si nutrono esclusivamente del latte materno, ricco di colostro nelle prime 48h dal parto, il quale fornisce loro gli anticorpi necessari per affrontare le prime settimane di vita.
- Trascorrono quasi tutto il tempo dormendo e stanno attaccati alla madre non solo per mangiare ma anche per ricevere calore (i gattini appena nati non sanno termoregolarsi), inoltre la presenza della madre è fondamentale in quanto i cuccioli non sono autonomi nemmeno nel fare i loro bisognini. E’ dunque la madre che leccandoli dà loro lo stimolo per fare cacca e pipì.
E’ importante sapere che in questa fase, il ruolo dell’allevatore (o del proprietario) è quello di monitorare in maniera scrupolosa che tutti i gattini crescano regolarmente ma di fondamentale importanza sono le cure da riservare a mamma gatta che ha bisogno di cibo adatto a questa fase delicata (post partum e allattamento), di acqua fresca in abbondanza, assistenza veterinaria prioritaria in caso di problematiche e di una toilette e spazi a lei dedicati.
Seconda Settimana: Apertura degli occhi e primi movimenti.

Intorno al decimo giorno, i cuccioli iniziano ad aprire gli occhi, anche se la vista rimane ancora sfocata. Il colore degli occhi è inizialmente azzurro, e solo più avanti questi assumeranno il colore definitivo (ricorda che nello standard di razza FIFE gli occhi azzurri in età adulta sono consentiti SOLO per il colore bianco del mantello). Ecco quindi cosa succede in questa fase:
- I cuccioli iniziano a muoversi e a spostarsi strisciando e gattonando. I movimenti, anche se goffi, consentono loro di spostarsi e non è raro vedere mamma gatta recuperare nei meandri più tortuosi della cuccia i cuccioli più impavidi e vivaci.
- Le orecchie cominciano a spiccare sul musetto, ma l’udito non è ancora pienamente sviluppato e questo rende i gattini insicuri e paurosi specialmente in assenza della mamma.
- I primi miagolii diventano più frequenti, soprattutto quando si allontanano dalla mamma.
I Maine Coon si distinguono già per le loro dimensioni superiori rispetto ai cuccioli di altre razze. Inoltre il loro pelo inizia ad allungarsi, soprattutto sulle zampette e sul collo, avranno quindi un aspetto vaporoso e voluminoso. In questo periodo inoltre la mamma dedica molto del suo tempo a pulire i suoi piccoli.
Terza settimana: Prime interazioni e sviluppo sensoriale.
La terza settimana è cruciale. I cuccioli diventano più curiosi, iniziano a esplorare l’ambiente circostante e interagiscono in maniera evidente tra loro. In questa fase infatti:
- Lo sviluppo motorio migliora, iniziano a camminare e a spostarsi con maggiore stabilità e velocità.
- Le orecchie si raddrizzano e l’udito diventa attivo.
- I cuccioli giocano tra loro mordicchiandosi e rotolandosi. Questo è il loro modo naturale per sviluppare abilità sociali.
In questa fase l’allevatore inizia a maneggiarli con dolcezza al fine di abituarli gradualmente alle interazioni ed al contatto umano.
Quarta Settimana: Il mondo si apre!
In questa settimana i piccoli Maine Coon diventano dei veri e propri esploratori. Iniziano a lasciare il “nido” per conoscere il resto della stanza e interagire con l’ambiente circostante. Ecco cosa succede in questi giorni:
- Prime prove di socializzazione con umani e oggetti, i piccoli cucciolotti manifestano curiosità e seguono attentamente con lo sguardo movimenti di piccoli oggetti e, per i più coraggiosi, non mancano delle micro e goffe azioni predatorie.
- Iniziano ad apparire i denti da latte.
- I cuccioli iniziano a manifestare interesse per il cibo che mangia la mamma, in questo periodo potrebbero iniziare infatti a leccare il cibo solido, anche se non sono ancora pronti per un’alimentazione autonoma è dunque bene lasciare che i gattini continuino a bere il latte della mamma.
La madre comincia ad allentare leggermente il suo controllo, ma resta sempre molto presente. L’interazione con fratelli e sorelle diventa vivace e giocosa infatti è proprio in questo periodo che i cuccioli imparano a relazionarsi adeguatamente con i loro conspecifici simulando con fratellini e sorelline battute di caccia e lotta. Questa fase è davvero molto importante in quanto i cuccioli giocheranno tra loro ma anche con la mamma la quale gli insegnerà a dosare forza ed energia controllando e correggendo comportamenti eccessivamente esuberanti.
E’ davvero importante sottolineare che questo tipo di educazione (quella del gioco, quindi delle interazioni gatto-gatto) può essere impartita SOLO dalla mamma e in assenza di essa SOLO dai gatti adulti dello stesso nucleo. Nessun essere umano, per quanto dotato di amore e buona volontà, potrà dunque sostituirsi etologicamente a mamma gatta in questa fase!
Quinta e Sesta Settimana: Svezzamento e giochi a volontà!

La quinta e la sesta settimana segnano l’inizio ufficiale dello svezzamento. I gattini possono iniziare a mangiare del cibo umido specifico per cuccioli, sempre sotto la supervisione dell’allevatore. Inoltre qualora la mamma allattasse ancora i piccoli è bene lasciar gestire a lei le poppate che saranno gradualmente sempre meno frequenti, dunque durante questo periodo:
- I cuccioli imparano a usare la lettiera, guidati dall’imitazione della madre. E’ necessario anche in questo caso specificare che il ruolo della mamma è fondamentale non solo per l’insegnamento del luogo in cui i gattini dovranno sporcare, ma anche perchè la mamma illustra loro le modalità di utilizzo: scavare, coprire, annusare ecc…
- Si definiscono i primi tratti caratteriali: alcuni gattini saranno più temerari, altri più timidi. La mamma in questa fase interviene ancora (se necessario) per insegnare, guidare e correggere i suoi piccoli.
- I giochi aumentano, sia tra loro che con gli esseri umani. E’ importante in questa fase dedicare delle sessioni di gioco tra cuccioli ed esseri umani, in questi momenti si dovranno sempre utilizzare giochi appositi e sicuri per i gattini. Inoltre è altamente sconsigliato l’utilizzo di mani e piedi per il gioco con i piccoli felini poiché in futuro potrebbero sviluppare problemi comportamentali confondendo i momenti di coccole con il gioco.
È fondamentale, da parte dell’allevatore, garantire un ambiente ricco di stimoli, sicuro e pulito. I Maine Coon, già da piccoli, sono molto intelligenti e curiosi. L’assenza quindi di un ambiente adeguato comporterebbe problemi di gestione nel presente e comportamenti difficili da correggere in futuro!
Settima ed Ottava Settimana: Prime vaccinazioni e sviluppo comportamentale.
Tra la settima e l’ottava settimana si raggiunge un traguardo importante: è il momento delle prime vaccinazioni e del controllo veterinario completo. In questa fase:
- Si somministrano i primi vaccini contro panleucopenia, calicivirus e rinotracheite.
- I cuccioli iniziano a riconoscere figure familiari, sia feline che umane. Iniziano a prendere confidenza con l’ambiente circostante e a riconoscono suoni e voci del nucleo familiare.
- L’allevatore (o chi se ne prende cura) deve continuare a stimolare la socializzazione con rumori, oggetti, superfici diverse e contatti umani. Questo è utile per rendere i cuccioli sicuri e autonomi per quando raggiungeranno le loro nuove famiglie.
I Maine Coon sono naturalmente amichevoli e affettuosi, ma la socializzazione precoce è fondamentale per evitare futuri problemi comportamentali. E’ compito dell’allevatore o dell’umano di riferimento dedicare interazioni adeguate in termini di tempo e costanza, questo inoltre faciliterà i futuri proprietari e veterinari quando dovranno maneggiare i piccoli.
Nona e Decima Settimane: Identità in formazione.
Alla nona e decima settimana, i piccoli Maine Coon iniziano a formare una vera identità comportamentale. Si può già intuire quale cucciolo sarà più espansivo e chi, invece, sarà più indipendente. Succede anche che:
- Iniziano a fare brevi “zoomate”, tipiche corse sfrenate, salti e scatti in giro per la stanza (lo zoomies è un fenomeno normale in tutti i gatti!).
- Si affezionano a giochi e oggetti specifici.
- La comunicazione con la madre cambia: lei inizia a sgridarli se diventano troppo invadenti o mordono troppo forte, in questa fase non è raro vedere mamma gatta soffiare o ringhiare ai cuccioli più disobbedienti! In questi casi è importantissimo lasciare che la mamma faccia il suo lavoro.
Questo è il momento perfetto per introdurre i primi giochi educativi, come le palline leggere, i tunnel e i tiragraffi.
Undicesima e Dodicesima Settimana: Preparazione alla nuova casa.

Intorno alla dodicesima settimana, i cuccioli di Maine Coon sono quasi pronti per andare nelle nuove famiglie. A questo punto:
- Sono completamente svezzati e mangiano cibo solido adatto alla loro fascia di età.
- Usano la lettiera autonomamente.
- Hanno ricevuto la seconda dose di vaccini e il primo trattamento antiparassitario.
- Hanno imparato le regole feline di convivenza, grazie all’esempio della madre e alle interazioni con i fratellini.
Anche se sembrano già cresciuti, il loro comportamento resta quello di un cucciolo, pieno di energia e voglia di giocare, i cuccioli a questo punto sono abituati alle interazioni umane è dunque essenziale che la futura famiglia sia pronta a dedicare tempo, attenzione e cure.
Tredicesima e Quattordicesima Settimana: Il grande cambiamento.
Quando il cucciolo raggiunge i 90 giorni di età, è il momento in cui, secondo gli allevatori seri ed alcune associazioni feline, può essere ceduto alla nuova famiglia. È una fase delicata:
- L’ambiente cambia completamente: nuovi odori, nuovi rumori, nuove persone.
- Il cucciolo può mostrare un po’ di insicurezza iniziale: nascondersi, miagolare o mangiare meno nei primi giorni è normale.
- Ma i Maine Coon si adattano rapidamente, se vengono accolti con pazienza, dolcezza e se si esegue un inserimento graduale ed adeguato nella nuova famiglia.
In questa fase è importante:
- Offrire un ambiente tranquillo, con una stanza inizialmente dedicata solo a lui.
- Evitare rumori forti e troppe persone nei primi giorni.
- Introdurre lentamente i membri della famiglia e gli altri animali domestici, se presenti.
E dopo i 90 giorni?

Dopo i primi tre mesi, inizia la fase adolescenziale del gatto, che nei Maine Coon può durare molto a lungo: non è raro che raggiungano la piena maturità solo dopo i 3-4 anni!
Ma una cosa è certa: se i primi 90 giorni sono stati vissuti bene, tra stimoli, affetto, cure e rispetto dei tempi del cucciolo, questo crescerà un Maine Coon sano, equilibrato e affettuoso.
I primi 90 giorni nella vita di un cucciolo di Maine Coon sono una vera avventura, fatta di scoperte, crescita e tanti piccoli traguardi. Ogni fase ha la sua importanza, e accompagnare il gattino in questo percorso significa gettare le basi per un soggetto sano ed equilibrato, quindi il lavoro dell’allevatore è cruciale.
Pensi ancora che sia così semplice fare il lavoro di mamma gatta al posto suo? Non credo!
Dunque se stai per accogliere un cucciolo di questa meravigliosa razza, preparati a vivere una delle esperienze più belle della tua vita: i Maine Coon, con il loro cuore grande e il loro sguardo dolce, sanno davvero diventare membri della famiglia a tutti gli effetti, ricordati però che non basta selezionare un allevamento serio ed etico è necessario che anche tu sia pronto a questo passo poiché una volta accolto in casa tua, sarà tua responsabilità curare ed amare il tuo Maine Coon.
Come saperne di più?
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